Nel 1998 furono tra i primi a capire che la telefonia mobile e quella fissa con internet era un mondo che stava nascendo davanti ai loro occhi. E che sarebbe stato nelle mani e nelle case di ciascuno. Fecero nascere, nel segno del loro nonno paterno e del loro padre, entrambi con il piglio e la vocazione del commercio, la Digital Granata srl, un’azienda che lungo il percorso degli ultimi decenni è cresciuta, si è consolidata e ha dato vita a tre brand che hanno avuto ed hanno il merito di leggere il mercato e di starci dentro con solidità e profitto. Per lemigliorimprese.it, ecco la storia di Raffaele e Rosa Granata, due fratelli che sembrano gemelli a cui li accomuna il senso e la pratica di un’unità familiare e d’origine che, come le altre due sorelle che hanno scelto l’insegnamento pubblico, sanno onorare nel bene di tutti i loro e della memoria dei loro genitori che non ci sono più ma restano sempre.
Il tragitto dalla provincia di Avellino a quella di Napoli non è lunghissimo. Il tempo di un tratto di strada statale e poi l’autostrada che arriverebbe fino a Bari se la percorri nella direzione opposta alla città di Napoli. Ma Raffaele Granata dal luogo del cantiere dove col suo brand migliorfotovoltaico sta costruendo un importante impianto fotovoltaico (il primo di una serie legato ad una delle maggiori aziende del food su scala nazionale) deve far rientro presso la sede della sua azienda che è in provincia di Napoli là dove sono anche le sue radici. Già. Il tema è cruciale. Raffaele Granata alla guida dell’auto ripercorre al contrario a domanda precisa sulle origini della loro famiglia come vennero al mondo. “Il nonno, nonno Raffaele, era anastasiano, nato e cresciuto a Sant’Anastasia, paese a ridosso del monte Somma/Vesuvio della provincia di Napoli dove tutti noi siamo cresciuti. Nonna Rosa era di San Giovanni a Teduccio a ridosso del capoluogo partenopeo. Mio padre, a sua volta, sposò una anastasiana, mamma Luisa, che per i più stretti è stata Luisina, del quartiere Ponte di Ferro. Era una casalinga che sapeva gestire molto bene la famiglia con le mie tre sorelle, io sono il terzo figlio di quattro figli. C’è Rosa, la mia prima sorella. Poi c’è Luciana. Ci sono io e dopo di me è arrivata un’altra sorella, Rosalia. Da unico figlio maschio di casa devo dire che sono stato super coccolato da mia madre e dalle mie sorelle a cui mi lega un bene infinito“. “Io sono stato fortunato a nascere da mamma e da papà che hanno insegnato a me e alle mie sorelle il modo per volerci bene, per rispettarci, per onorare gli impegni che ci assumiamo“.
Raffaele Granata racconta il lungo percorso di famiglia, di vita e d’azienda non privo di emozione. Ricorda quando il nonno Raffaele nel pieno periodo bellico comprava e vendeva commerciando diversi prodotti. Così se da qualcuno, per esempio, comprava lana dava poi quella lana a chi aveva necessità di lana e i legumi che pure aveva comprato a chi mancava di questi intrecciando sogni e bisogni. La sua mediazione gli valeva il companatico in tempi difficili. Il meccanismo lo ha ripetuto dopo la guerra a mestiere creando, di fatto, la prima economia familiare dei Granata di prima generazione. Un piglio che avevano nel sangue e che si è espresso con altri esponenti della famiglia più allargata. Dai cugini alle zie a diversi altri che hanno investito in capacità personali e talenti. Così il papà di Raffaele Granata ha seguito il solco del nonno e il commercio è diventato il primo core business della famiglia. Provvedevano a fare uno dei mestieri più diffusi a Sant’Anastasia: garantire l’acquisto del corredo nelle tante case dei paesi a ridosso di Napoli che avevano necessità ed urgenza di sposare le figlie. Un prestito che veniva onorato a condizioni di vantaggio e con il tempo di settimana in settimana o di mese in mese ispirando tutto allo scrupolo del commerciante di non superare mai la soglia del giusto dovuto. Così è accaduto per il papà di Raffaele Granata che nel frattempo doveva definire ciò che sarebbe stato il mestieri dei quattro figli che crescevano.
Così si definirono le strade. Luciana e Rosalia avrebbero poi preso la strada dell’insegnamento in scuola pubblica. Raffaele Granata con la sorella Rosa, maggiore di tre anni, crearono invece, era il 10 ottobre del 1998, il primo centro Tim nella loro Sant’Anastasia a via Umberto I a nome “Telefonia Granata” e ragione sociale Digital Granata srl che avrebbe accompagnato per intero il percorso e la nascita delle diverse insegne tutte sotto lo stessa ragione sociale. “Mi ricordo facevo l’ultimo anno di superiori. E già da allora io ricordo con Rosa che è il vero amministratore della nostra impresa è lei, – sottolinea Raffaele Granata – quella che tiene con i piedi per terra la mia voglia irrefrenabile di fare investimenti, scegliemmo Tim per aprire il primo negozio già con una identità. Volevamo fare la differenza da subito. da lì abbiamo fatto tante cose nella telefonia. E pur stando nella telefonia ho voluto sempre cambiare ruolo nell’azienda cioè ho sempre fatto cose diverse. Ancora oggi facciamo numero che ci fanno stare tra i primi d’Italia su alcune piste. Ventisette anni fa c’erano ancora le tac. Non esisteva il Gsm, non c’erano i ricaricabili. Si faceva l’inizializzazione del telefono che non era il cellulare ma era il telefono. Non ricordo bene se abbiamo fatto prima l’assistenza o abbiamo aperto il secondo negozio che è stato il primo in collaborazione con la famiglia Piccolo poiché nato nel loro supermercato. Io andavo a scuola e poi all’uscita di pomeriggio dopo aver studiato in gran fretta mi dedicavo al lavoro. Così entrando bene sul mercato ho iniziato a cambiare fornitori più convenienti. L’assistenza era un aspetto importante che ho voluto seguire in quegli anni. Avevo la vespa e con la Piaggio andavo a Pozzuoli a fare i corsi per l’assistenza poiché vedevo che c’era da guadagnare. Avevo 20 anni e già riparavo i cellulari a 50 negozi che non avevano l’assistenza. Ero un ragazzino e mi sono trovato a guadagnare tanti soldi. Ricordo una volta andai fuori la Jaguar e pensai di comprarmi la Jaguar. Costava 50 milioni di vecchie lire. Pensai ma se io prendo 50 milioni di vecchie lire e li spendo comprando la Jaguar dopo cosa posso investire per l’azienda? Comprai una Matiz che costava solo otto milioni di vecchie lire. Avevo ragionato e mi ero convinto che i soldi che avevo in tasca non erano miei ma della nostra impresa”.
Il salto fu repentino. Pedane e pedane di telefonini venduti. Oggi i negozi di Telefonia Granata sono cinque e muovo una ventina di persone. Quegli inizi hanno portato molti frutti e dato vita ad altre idee quando il mercato è cambiato e la telefonia pure. Ma la telefonia resta uno dei punti nodali della Digital Granata srl, il primo della serie. Accanto ad essa Raffaele e Rosa Granata hanno aperto nel 2019 il varco al settore assicurativo che con il portale zorro.it è diventato un brand portato in molte parti d’Italia. Zorro è ancora oggi il volto di Biagio Izzo, noto artista napoletano. Un’idea di commercio con cui Digital Granata srl propone tariffe vantaggiose per luce, gas ed altro ma soprattutto contratti assicurativi affidabili. Un call center in Albania e tanti volti passati dentro quel tipo di mondo Granata. Nel 2021 il fiuto di Raffaele Granata, che intanto diventava anche broker assicurativo, porta verso un settore che sta già trainando: il fotovoltaico. I primi passi li compie procacciando per altra azienda nuovi contratti. Il giro è rapido ed anche il convincimento che proprio il fotovoltaico può dare nuove soddisfazioni. Con la sorella Rosa e con Clementina Carrella storica collaboratrice della Digital Granata srl, Raffaele danno anche il nome alla nuova insegna che agisce, accanto a Telefonia Granata e Zorro, sotto la stessa ragione sociale per coerenza, credibilità, solidità. Migliorfotovolatico diventa il brand da supportare, un nuovo portale e anche le nuove competenze che entrano in casa Granata. Siamo andati così a documentare i cantieri di migliorfotovoltaico per aziende e famiglie che racconteremo qui e sui nostri social media con reel, aggiornamenti, notizie utili, articoli.
Con Raffaele Granata che diventa il nostro brand ambassador per lemigliorimprese.it nel settore del fotovoltaico e ci spiegherà con dovizia i segreti, le informazioni utili, gli aggiornamenti e tanto altro sul mondo delle energie alternative. Intanto qui abbiamo voluto iniziare a raccontare così le radici e le strade che il giovane ed irrefrenabile imprenditore campano ha aperto sin dal 1998 e porta con sé, ora più che mai, in giro per l’Italia dove conclude affari ma soprattutto dove inizia e completa tutti i suoi cantieri. Con il sommo e sorvegliato acume amministrativo di Rosa Granata, sorella maggiore di soli tre anni in più ma con il piglio deciso della prudenza che garantisce dal lontano 1998 anche l’impeto irrefrenabile per il commercio in tutte le sue forme che mette in campo Raffaele.

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